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Notice: Trying to get property 'post_content' of non-object in /web/htdocs/www.anffastorino.it/home/wp-content/plugins/pj-news-ticker/pj-news-ticker.php on line 202 Vita associativa Archivi - Pagina 3 di 5 - Anffas Torino
Attraverso lo sport, le persone con disabilità intellettiva e disturbi del neurosviluppo hanno l’opportunità di scoprire nuovi punti di forza, le proprie capacità, e possono mettersi alla prova con successo. Attraverso lo sport trovano gioia, fiducia e soddisfazione, sul campo di gioco e nella vita. È questo il senso degli “Special Olympics”, cui Anffas Torino si impegna da anni. L’ultimo progetto è quello di comprare barche per il canottaggio – o meglio per il pararowing – in collaborazione con la Società canottieri Esperia e con la supervisione di Francesca Grilli.
Se l’attività fisica è fondamentale per il benessere psico-fisico dell’individuo, lo è a maggior ragione per le persone con disabilità, e in particolari con disturbi dello spettro autistico. Lo sport può essere d’aiuto come una vera e propria terapia all’interno dei diversi percorsi riabilitativi: aumenta l’autonomia e la consapevolezza di sé, migliora l’umore, facilita i processi mentali, cognitivi e dinamici, favorisce l’integrazione sociale e offre l’opportunità di interagire e di collegarsi a una rete sociale più ampia.
Gli sport di squadra, come il canottaggio, sono caratterizzati da tre caratteristiche fondamentali: la socializzazione, intesa non solo come la capacità di interagire con gli altri, ma come sforzo comune per il raggiungimento di un risultato; la collaborazione, come scelta di un comportamento che si adatta a tutto quello che fa il gruppo; e l’integrazione, come sentimento di appartenenza del singolo individuo a un tutto.
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https://i0.wp.com/www.anffastorino.it/wp-content/uploads/2020/05/pararowing.jpg?fit=512%2C342&ssl=1342512wp_1023644https://www.anffastorino.it/wp-content/uploads/2018/06/ANFASS-SITO-BLU-1-300x138.pngwp_10236442020-05-28 11:45:122020-09-23 15:27:05L'impegno di Anffas Torino: acquistare barche per il pararowing
Anffas Torino rimane vicina ai suoi associati, alle persone con disabilità intellettive e disturbi del neurosviluppo e alle loro famiglie, anche e soprattutto in questo difficile periodo di emergenza sanitaria e sociale dovuto al coronavirus.
Oltre al servizio telefonico di ricezione delle richieste tramite gli uffici di via Bossi 24, già messo in atto al numero 011-3810723, al quale si può sempre chiamare per una risposta immediata o per essere richiamati, abbiamo voluto contattare noi le nostre famiglie per sapere come stiano, quali difficoltà incontrino, di quali supporti abbiano bisogno.
Dalla scorsa settimana infatti le nostre persone del servizio S.A.I.? (Servizio Accoglienza ed Informazione) stanno chiamando al telefono le nostre famiglie, sia quelle associate ma anche quelle che non lo hanno ancora fatto, per mantenere un contatto attivo, ascoltare quanto hanno da dirci e fornire loro le informazioni di cui necessitino sia al riguardo dei diritti esigibili in base alle normative messe in atto sia rispetto a problematiche di vita quotidiana e offrendo loro tutto il supporto necessario.
Non si è mai interrotto, seppur a distanza, il contatto con le famiglie delle persone che frequentano i nostri centri diurni e il residenziale di via De Santis e di via Fiesole, mantenuto dal nostro coordinatore e dagli operatori perché le problematiche e le esigenze di ciascuno le conosciamo bene. Questa emergenza ha messo in evidenza le enormi difficoltà che le famiglie si trovano ad affrontare in assenza di quel sostegno morale e psicologico – oltre che pratico – dato anche dal poter alleggerire un po’ il carico che si trovano a dover sostenere ogni giorno.
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https://i0.wp.com/www.anffastorino.it/wp-content/uploads/2020/04/arco-di-sassi.jpg?fit=780%2C411&ssl=1411780wp_1023644https://www.anffastorino.it/wp-content/uploads/2018/06/ANFASS-SITO-BLU-1-300x138.pngwp_10236442020-04-14 16:49:072020-09-23 15:10:26Anffas Torino vicina ai suoi associati: chiamate telefoniche per ascolto e supporto
Anffas Torino è al lavoro per attivare, in tempi rapidissimi, uno “sportello di ascolto, supporto e consulenza” rivolto alle persone con disabilità intellettive e disturbi del neuro sviluppo e alle loro famiglie, per fornire loro strumenti utili al superamento di questo periodo di grande stress.
L’obiettivo è attivare un servizio in remoto, attivo tutti i giorni, con un’equipe composta da cinque operatori esperti dedicata alle richieste, provenienti in particolare dal territorio delle Circoscrizioni 1, 2, 3 e 8 del Comune di Torino, che conta quasi 500mila abitanti di cui più 20mila con disabilità intellettiva e/o relazionale. Oltre alle consulenze telefoniche, sarà messa a disposizione di tutti una piattaforma informatica con materiali, supporti e ausili multimediali scaricabili gratuitamente.
IL PROBLEMA: SITUAZIONE INSOSTENIBILE PER LE FAMIGLIE
In questo particolare periodo della nostra storia stiamo tutti facendo fronte ad una situazione di estrema gravità. L’emergenza sanitaria COVID 19, con l’obbligo di non uscire di casa, con tutte le attività sospese, la didattica e gli interventi di terapia assenti, i centri diurni socioassistenziali chiusi, ogni altra possibile attività sia essa occupazionale, sportiva o aggregativa preclusa, rappresenta una situazione di gravissimo stress già per tutta la popolazione.
Per le persone con disabilità intellettiva e/o relazionale e le loro famiglie questa situazione di stress assume dimensioni e gravità esponenzialmente maggiori. Queste persone, proprio per la loro condizione, non posseggono gli strumenti per poter comprendere e gestire questi gravissimi sconvolgimenti nelle loro vite. Di conseguenza le loro famiglie stanno pagando un prezzo altissimo:
il senso di abbandono nel dover gestire uno o più comportamenti problematici legati nello specifico alla situazione emergenziale;
lo stato d’ansia spesso provato dai parenti che vedono interrompersi quella routine fatta anche di supporti e momenti di tregua;
il fondato timore che la brusca interruzione delle attività e dei percorsi riabilitativi sfoci in “regressioni” e perdita di abilità acquisite in adulti e minori tagliati fuori dal contesto sociale usuale e ora ipostimolati;
stravolgimento delle abitudini ed equilibri familiari con difficoltà a organizzare il tempo e gli spazi a casa con appropriate attività sufficientemente stimolanti;
il senso di frustrazione che spesso assale i familiari dei nostri minori disabili intellettivi e/o relazionali che frequentano la scuola. Per loro, non potendo contare sul supporto dei docenti di sostegno, la formazione a distanza è spesso di complessa se non di impossibile fruizione. Sono spesso presenti difficoltà nella comprensione del linguaggio verbale che causano l’impossibilità di capire consegne spesso astratte, da qui la necessità di mediazione continua dell’adulto per la traduzione delle consegne in un linguaggio accessibile e il supporto nell’esecuzione dei vari compiti, difficoltà a mantenere l’attenzione per la necessità di fruire di un ambiente altamente strutturato, non sempre compatibile con le realtà abitative familiari, che rendono particolarmente difficoltoso l’apprendimento di nuove abilità e conoscenze;
difficoltà nel gestire la prevenzione igienico-sanitaria per la salute, legata alla difficoltà di comprendere quanto stia capitando e al cambiamento delle abitudini di vita;
la necessità delle famiglie di essere supportate, accolte, confortate, di fronte a vissuti di ansia, angoscia, frustrazione che stanno emergendo, favoriti anche dalla sensazione di sentirsi “soli” e “abbandonati”, e da un maggior carico assistenziale;
la necessità delle famiglie, gravate dalla quotidiana gestione della disabilità intellettiva e/o relazionale, di essere informate su tutto ciò che può essere attivato a supporto di questa drammatica situazione emergenziale che stanno vivendo.
LA RISPOSTA: CREARE UNA RETE DI SOSTEGNO TRA FAMIGLIE, ASSOCIAZIONI E PROFESSIONISTI
Con lo “sportello di ascolto, supporto e consulenza” rivolto alle persone con disabilità intellettive e disturbi del neuro sviluppo e alle loro famiglie, Anffas Torino intende perseguire i seguenti obiettivi e risultati:
Fornire assistenza e supporto in remoto a circa 2.000 famiglie con una persona disabile intellettivo e/o relazionale a carico.
Supportare e integrare altri sportelli di ascolto mettendo a disposizione le competenze maturate dalla nostra associazione in 60 anni di attività nel campo della disabilità intellettiva e/o relazionale.
Creare un ponte tra i bisogni delle famiglie e le organizzazioni di volontariato e/o di familiari che si occupano nello specifico delle varie forme di disabilità intellettiva e/o relazionale.
Rendere accessibile alle famiglie la rete di professionisti, psicologi, logopedisti, psicomotricisti, educatori, tecnici della riabilitazione comportamentale R.B.T., tecnici della riabilitazione psichiatrica, specializzati nel trattamento delle disabilità intellettive e/o relazionali
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Si comunica che, causa emergenza coronavirus Covid-19 e in ottemperanza con quanto disposto dalle autorità per contenerne la diffusione, la sede di Anffas Torino (via Bossi 24 a Torino) rimane chiusa al pubblico fino a nuova comunicazione. Continua a leggere
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Importante informazione di servizio. Alla luce dei deliberati assembleari dell’Associazione ed alla trasformazione imposta dalla riforma del Terzo Settore, invitiamo gli iscritti a rinnovare la quota associativa 2020 all’ANFFAS TORINO APS al nuovo conto corrente, tramite bonifico a:
Nominativo: ANFFAS TORINO APS
Causale: quota associativa 2020
Nuovo IBAN: IT11P0301503200000003692002
La ricchezza di Anffas, fin dalla sua nascita come associazione di famiglie di ragazzi con disabilità, è costituita dall’elevato numero di soci, che sono uniti da un profondo legame e sono il punto di riferimento primario per le attività e le iniziative dell’associazione: gli sportelli informativi, i centri diurni e residenziali, le attività ludiche e formative, gli eventi formativi e l’azione di rappresentanza sono tutti pensati in loro funzione. È quindi importante riaffermare il legame associativo e rinsaldare la volontà di partecipare in modo attivo alla vita di Anffas Torino.
Terminate le festività natalizie, la sede e gli uffici di Anffas Torino, in via Bossi 24, hanno ripreso la loro piena attività, così come sono operativi con le solite modalità “Oasi , un’area verde come luogo di sens-azioni”, la struttura di via San Marino 10 gestita da Anffas Torino, e i centri diurni di via Fiesole 15/C e via De Sanctis 12 a Torino, che invece sono rimasti sempre aperti.
Nuovi orari dello sportello S.A.I.?
Cambiano invece gli orari del “Servizio S.A.I.?”, Servizio Accoglienza e Informazione che fornisce sostegno e supporto alle persone con disabilità e alle loro famiglie. Sarà disponibile al pubblico:
martedì e venerdì dalle 9.30 alle 13 e dalle 14.30 alle 16.30.
Il Servizio SI (sportello di consulenza familiare, legale, fiscale, finanziaria dedicato alle persone con disabilità e alle loro famiglie) è, come sempre, aperto solo su appuntamento.
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La sede di Anffas Torino ha ospitato una grande festa di capodanno: una quarantina di persone, tra ragazzi con disabilità e le loro famiglie, ha salutato il 2019 e accolto il 2020 trascorrendo insieme una serata – se non una nottata, visto che il “rompete le righe” è arrivato verso le tre del mattino – all’insegna dell’amicizia, del divertimento e della condivisione. Condivisione della tavola prima di tutto, con i partecipanti che hanno contribuito ad allestire un vero e proprio banchetto, in cui non mancava il tradizionale “cotechino e lenticchie”, beneaugurante per un anno ricco di soddisfazioni anche dal punto di vista economico!
Dopo il cenone, la festa è proseguita con tutti i tradizionali eventi del capodanno: karaoke, balli di gruppo, brindisi alla mezzanotte e tombolata. Un’ulteriore conferma che la vita associativa – necessaria per affrontare al meglio le problematiche di ogni giorno – è resa più forte e coesa dalla condivisione dei momenti di festa e divertimento.
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https://i0.wp.com/www.anffastorino.it/wp-content/uploads/2020/01/festa-capodanno-in-anffas.jpg?fit=800%2C534&ssl=1534800wp_1023644https://www.anffastorino.it/wp-content/uploads/2018/06/ANFASS-SITO-BLU-1-300x138.pngwp_10236442020-01-05 15:31:592020-09-28 09:49:39Festa di capodanno nella sede di Anffas Torino
A testimonianza di quanto siano urgenti e attuali le tematiche affrontate, quasi 200 persone hanno partecipato al convegno “Anffas Torino: 1959-2019, oggi come ieri pronti al futuro”, che si è tenuto martedì 10 dicembre al New Building Bertola, grazie al sostegno di Reale Group, che ringraziamo per l’ospitalità, con il patrocinio di Regione Piemonte, Città di Torino e ANCI Piemonte..
Le tematiche della capacity e dell’autodeterminazione – centrali nell’evoluzione e nel miglioramento delle condizioni di vita delle persone con disabilità e nella percezione che ne hanno la società e la politica – sono state al centro del convegno, che ha rappresentato uno snodo tra il percorso compiuto da Anffas Torino in 60 anni di attività a sostegno delle persone con disabilità e delle loro famiglie e i prossimi anni di impegno nella definizione e nell’esercizio di nuovi diritti e tutele, in un contesto sociale e normativo in costante evoluzione, nel quale progetti personalizzati e vita indipendente sono centrali.
Le condizioni di disagio economico ma soprattutto emotivo possono portare a situazioni tragiche come quella di stretta attualità accaduta ad Orbassano, dove un’anziana mamma ha ucciso sua figlia disabile: il convegno è stato aperto con un minuto di silenzio per commemorare questa drammatica scomparsa. Istituzioni, associazioni e mondo profit devono stringere un’alleanza per offrire risposte concrete a situazioni come questa, affrontando in modo risolutivo il cosiddetto “dopo di noi”, ma anche il “durante noi”.
Nella mattinata di lavori, sono intervenuti Emilio Rota, vicepresidente nazionale Anffas; Roberto Cardaci, sociologo; Roberta Dotta, giudice tutelare; Sergio Monticone, avvocato; Monica Lo Cascio, direttore Divisione servizi sociali del Comune di Torino; Franco Lepore, avvocato e Disability manager della Città di Torino; Roberto Keller, psichiatra e neuropsichiatra infantile; Simona Patria, Disability Manager ATC; Teresa Minischetti, responsabile Anffas Piemonte Lavoro; Francesca Grilli, referente Special Olympics; Alessandro Parisi, Andrea Panattoni e Luisa Pavesi di Cityfriend; e Giancarlo D’Errico, presidente Anffas Onlus Torino.
“La storia dell’Anffas – è intervenuto Giancarlo D’Errico – può essere riassunta in sessant’anni di sussidiarietà: il punto di partenza è stata la consapevolezza dei bisogni delle persone con disabilità e delle loro famiglie, il primo dovere quello di intervenire nella realizzazione dei sostegni. Al centro dei pensieri c’è sempre stato l’individuo nel tessuto sociale, vale a dire l’affermazione dei diritti della persona a esistere, a non essere discriminato, ad avere le stesse opportunità, a essere felice. La strada è quella che conduce all’emancipazione delle persone con disabilità: un esempio su tutti, la rivendicazione e l’ottenimento del diritto alla scuola, archiviando definitivamente il modello discriminatorio e in qualche caso segregativo”.
“Gli interventi del convegno – ha concluso il Presidente Anffas Torino – ci hanno dato la possibilità di delineare il contesto nel quale la nostra azione si sviluppa e si svilupperà, all’interno dell’evoluzione sociale, culturale ed economica dei concetti stessi che definiscono la disabilità, come da Convenzione ONU. Il punto centrale è la progettazione individualizzata delle azioni a sostegno delle persone con disabilità, da avviare precocemente per avere più chance di successo e da sviluppare con percorsi abilitativi, orientati al perseguimento della massima autonomia e capacità di agire. È sempre più pressante la richiesta delle persone con disabilità di contare, di partecipare, di decidere della propria vita: la legislazione e il sistema dei sostegni si devono evolvere di conseguenza, per permettere a tutti l’esercizio dei propri diritti nel modo più autonomo possibile”.
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La disabilità intellettiva, in particolare la Sindrome di Down, pur essendo risultato di mutazione di un gene, non è frutto sempre della stessa mutazione: in numerose situazioni documentate in letteratura medica, la disabilità non è isolata, ma giunge accompagnata da altre situazioni, a loro volta generate dalla stessa mutazione genetica. Continua a leggere
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https://i0.wp.com/www.anffastorino.it/wp-content/uploads/2019/12/convegno-nazionale-anffas.jpg?fit=960%2C720&ssl=1720960wp_1023644https://www.anffastorino.it/wp-content/uploads/2018/06/ANFASS-SITO-BLU-1-300x138.pngwp_10236442019-12-13 16:05:322020-09-23 14:39:01Convegno Anffas Nazionale a Roma: 2 e 3 dicembre
“Anffas Torino: 1959 – 2019. Oggi come ieri pronti al futuro”
Convegno per i 60 anni dell’associazione Anffas Torino
Le tematiche della capacity e dell’autodeterminazione – centrali nell’evoluzione e nel miglioramento delle condizioni di vita delle Persone con disabilità e nella percezione che ne hanno la società e la politica – saranno al centro del congresso intitolato “Anffas Torino: 1959 – 2019, oggi come ieri pronti al futuro”. L’evento sarà uno snodo tra il percorso compiuto da Anffas Torino in 60 anni di attività concreta a sostegno delle persone con disabilità e delle loro famiglie e i prossimi anni di impegno nella definizione e nell’esercizio di nuovi diritti e tutele, in un contesto sociale e normativo in costante evoluzione. Progetti personalizzati e vita indipendente sono e saranno al centro di ogni pensiero e azione di Anffas Torino.
Martedì 10 dicembre 2019 dalle ore 9 alle ore 13 al New Building Bertola, Reale Mutua Assicurazioni in via Bertola, 48/C a Torino.
Con il patrocinio di Regione Piemonte, Comune di Torino, Anci Piemonte e con il sostegno di Reale Group.
Evento gratuito soggetto a posti limitati.
Per informazioni e iscrizioni, entro e non oltre il 30 novembre 2019, al tel. 011/3810723 – o mail eventi@anffas.torino.it
9.00 Accredito partecipanti
9.30 / 10.00 Benvenuto a cura di Reale Mutua Assicurazioni. Saluti di apertura delle istituzioni presenti
10.00 “Prospettive per i prossimi 60 anni: dalla cura all’autodeterminazione” – Roberto Speziale, Presidente nazionale Anffas
10.10 “L’evoluzione del tessuto sociale e le nuove prospettive relative al terzo settore” – Roberto Cardaci, Sociologo
10.20 “Evoluzione della normativa e mutamento dei bisogni” – Roberta Dotta, Giudice Tutelare
10.30 “Il diritto alla privacy: caso scuola. Quali sostegni necessari per esercitare la capacità giuridica su base paritaria” – Sergio Monticone, Avvocato
10.40 / 11.00 Coffee Break
11.00 “Enti pubblici: nuovi sostegni e rapporti con le disabilità” – Monica Lo Cascio, Direttore Divisione Servizi Sociali del Comune di Torino
11.10 “Il Disability Manager nelle Amministrazioni Comunali: un ruolo chiave di armonizzazione” – Franco Lepore, Avvocato e Disability Manager della Città di Torino
11.20 “Quale formazione per i professionisti del sociale” – Roberto Keller, psichiatra e neuropsichiatra infantile
11.30 “Best practice: casa, lavoro, sport”
Casa – Simona Patria, Disability Manager ATC
Lavoro – Teresa Minischetti, Responsabile Anffas Piemonte Lavoro
Sport – Francesca Grilli, Referente Special Olympics
12.00 “Europa e disabilità” – Cristina Schiratti, Responsabile dei rapporti internazionali di Anffas Nazionale
12.10 “Best practice: Cityfriend. Da progetto a start up innovativa a vocazione sociale” – Alessandro Parisi, Andrea Panattoni e Luisa Pavesi
12.20 “Anffas Torino: 1959 – 2019, oggi come ieri pronti al futuro” – Giancarlo D’Errico, Presidente Anffas Onlus Torino
12.30 Spazio interattivo
13.00 Termine evento
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https://i0.wp.com/www.anffastorino.it/wp-content/uploads/2019/11/convegno-60-anni-anffas-torino.jpg?fit=900%2C450&ssl=1450900wp_1023644https://www.anffastorino.it/wp-content/uploads/2018/06/ANFASS-SITO-BLU-1-300x138.pngwp_10236442019-11-26 16:52:432020-09-28 09:49:40Martedì 10 dicembre: convegno per i 60 anni di Anffas
Sono iniziati mercoledì 6 novembre i SOCIalCAFFE’, incontri informali – di fronte a un caffè – durante i quali il direttivo di Anffas Torino e il presidente Giancarlo D’Errico vogliono incontrare piccoli gruppi di soci per guardarsi negli occhi, ascoltarsi e rinsaldare i legami.
Le finalità sono molteplici: in primis il direttivo vuole presentarsi personalmente ai soci, approfondirne la conoscenza e sentire dalla loro voce problematiche e aspettative su cui lavorare. Secondo, quest’anno Anffas Torino festeggia i 60 anni di vita, un compleanno da celebrare insieme alle famiglie che hanno fondato e tutt’ora sostanziano l’associazione. Terzo ma non ultimo, la riforma del terzo settore ha imposto la trasformazione di Anffas Onlus Torino in Associazione di Promozione Sociale (APS), in cui tutti i soci dovranno confluire, mentre degli aspetti operativi si occuperà la Fondazione Anffas. Dal punto di vista pratico, per chi beneficia dei servizi erogati da Anffas non cambierà niente, ma è importante spiegare questo cambiamento “burocratico”.
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